Come affettare il tartufo

Abbiamo il nostro bel tartufo già privato dei residui terrosi e in tavola ci aspetta un piatto pensato per essere decorato con questo prelibato fungo. Ma quale attrezzo usare per affettare il tartufo a regola d’arte e spolverarlo finemente sul piatto?

Cosa occorre per affettare il tartufo

Il tartufo è tanto pregiato quanto delicato e per essere gustato al meglio dev’essere affettato con un attrezzo, in molti casi neppure troppo costoso, ma  assolutamente prezioso, l’affetta tartufi.
Una grattugia a maglie strette si presta meno bene all’uso e anzi va scartata se abbiamo a che fare con un tartufo di pregio.
Per tartufi di grande pezzatura è preferibile servirsi di un coltello per ridurre la superficie di taglio. Optiamo per un coltello affilato, pulito e perfettamente asciutto.

La scelta dell’affetta tartufi

Un’affetta tartufi è composta di un manico e di una lama dotata di un regolatore di qualità. Il problema è che che non tutte le affetta tartufi in commercio sono indicate per grattugiare il nostro ricercato fungo. Sono da preferire quelle realizzate interamente in acciaio inossidabile, materiale resistente e che si pulisce facilmente.
Un affetta tartufi con manico in legno è bello da vedere, ma è poco igienico e preserva il sapore del tartufo meno bene rispetto a un attrezzo in acciaio inox. Per lo stesso motivo è necessario che sia realizzata in questo materiale anche la rondella che regola lo spessore di taglio.

Come usare l’affetta tartufi

Un affetta tartufi può essere impiegato anche per tagliare altri funghi, le verdure, l’aglio o il formaggio, ma si raccomanda di usarlo esclusivamente per il tartufo onde evitare di contaminarne il sapore.
Si consiglia vivamente di affettare il tartufo sul piatto evitando passaggi intermedi che ne depotenzino l’aroma. Per la stessa ragione è buona norma pulire l’attrezzo semplicemente con un panno morbido.

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